IL CASO VON FRITSCH

Nel febbraio 1938, grazie a una montatura organizzata dal capo delle SS Heinrich Himmler, Werner von Fritsch, comandante supremo della Wehrmacht (l'esercito tedesco), fu accusato di essere omosessuale da Reinhardt Heydrich e dalle SS, che avevano corrotto un prostituto di Monaco per sostenere le accuse.


Von Fritsch si dimise, e sebbene le prove fossero più tardi respinte e von Fritsch venisse assolto (l'omosessualità era un reato, in base al paragrafo 175), egli non sarebbe più stato reintegrato nel posto da cui era stato cacciato grazie alla manovra.


Hitler approfittò degli eventi per abolire il Reichswehrministerium, creando una nuova organizzazione, l'Oberkommando der Wehrmacht (OKW), e concentrando nelle sue mani le due cariche militari rimaste vacanti. Su suggerimento di von Blomberg, Wilhelm Keitel divenne il nuovo capo dell'OKW.


Questo cambiamento suscitò le proteste di alcuni esponenti veterani della Wehrmacht, soprattutto del generale Ludwig Beck. Ciononostante, a causa del giuramento personale di fedeltà richiesto ai membri della Wehrmacht, al risentimento provato da molti militari fece seguito poca o nessuna azione di resistenza e, nell'autunno del 1938, il progetto di un colpo di stato  morì sul nascere. In questo modo si riuscì in breve tempo a fare della Wehrmacht un semplice strumento nelle mani di Hitler.


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Werner von Fritsch
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